Le uova e le mozzarelle di bufala sono tra i prodotti più controllati in Italia, l’aceto balsamico Igp di Modena è il più contraffatto e i polli di allevamento sono molto più sicuri rispetto agli accattivanti ‘polli del contadino’ che si mangiavano un tempo. Sono solo alcune informazioni e curiosità emerse durante il focus sulle frodi alimentari del colonnello Luigi Cortellessa, comandante dei Carabinieri per la Tutela agroalimentare, organizzato dall’associazione Pro Olgiata e dall’Olgiata Golf Club. Accattivante e allo stesso prodigo di informazioni Cortellessa ha tenuto alta l’attenzione, per quasi due ore, della folta platea che ha partecipato all’incontro, ha dispensato consigli a quanti gliene chiedevano ed inoltre, ha sollevato spesso ilarità e applausi in risposta alle sua verve e competenza.
Il tono colloquiale tuttavia, non ha impedito al Comandante di lanciare messaggi importanti, molto seri e rassicuranti in materia di sicurezza alimentare, forte dell’esperienza e dell’attività esercitata tutti i giorni da Reparto dei Carabinieri che guida, un corpo altamente specializzato, in grado di individuare sul territorio nazionale, da Nord a Sud, dove si annidano le truffe più difficili da scoprire, tali da ingannare la buona fede dei consumatori che, altrimenti acquisterebbero prodotti non originali, alle volte anche oggetto di adulterazioni e sofisticazioni.
Questi 007 del cibo, in tutto 140, sono in grado di proteggere i produttori onesti da chi si arricchisce aggirando le regole e utilizza false etichette, da chi importa alimenti provenienti da paesi esteri e li spaccia per made in Italy. Qualche esempio? Dall’olio extra vergine di oliva con il tricolore in etichetta proveniente invece dalla Tunisia al prosciutto di Parma Dop contraffatto, la cui materia prima arriva magari dalla Romania, stessa cosa che può avvenire per il Parmigiano Reggiano o il Grana Padano, due prodotti Dop, fiori all’occhiello dell’agroalimentare italiano, troppo spesso falsificati attraverso pratiche non corrette, oltre che fraudolente, che non obbediscono al diritto di trasparenza dei cittadini.
L’azione dei Carabinieri, guidati da Cortellessa, naturalmente poi approda a sequestri e sanzioni, proprio a difesa del buon cibo e contro l’agropirateria di ogni sorta, dai piccoli truffatori ai grandi che fanno capo alla criminalità organizzata. L’attività di prevenzione e repressione viene esercitata anche a tutela del giusto utilizzo dei fondi europei così importanti per l’agricoltura italiana. Tutto questo è stato ampiamente dibattuto e numerosi sono stati i riferimenti alle altre tematiche toccate nel ciclo di conferenze ‘La cultura a tavola’, dai falsi miti svelati dal Prof Pietro Migliaccio al cibo del futuro raccontato dagli esperti dell’Enea Casaccia Eugenio Benvenuto e Luca Nardi.
Questa terza conferenza nel confermare l’ampio successo di pubblico e di interesse riscontrato da parte dei consorziati e dei soci del Golf spinge la Pro Olgiata a replicare l’esperienza dopo la pausa estiva. Non mancheranno le sorprese sia per gli argomenti che per i personaggi coinvolti. Ma per incontrare sempre più le richieste degli Olgiatini l’associazione lancia fin da adesso un monitoraggio per capire quali possono essere i temi più graditi e quindi invita tutti i consorziati a far conoscere le proprie preferenze mandando una e mail all’indirizzo: redazione@rivistalaquercia.it Arrivederci a presto!