Pochi, tra coloro che oggi varcano gli accessi al nostro comprensorio, riescono a percepire come quest’area conservi una memoria storica di millenni. Dove oggi sorgono le amene ville dell’Olgiata, un tempo si svolgeva una vita fatta di ruralità e fasti, di sacralità e guerre sanguinarie. Nel raccontare le origini del comprensorio olgiatino, non possiamo infatti esimerci dal citare la ricchissima storia della città di Vejo, una delle più importanti per l’antico popolo etrusco e, per un periodo, seconda città dei Romani. L’Olgiata, infatti, si estende su quella che poteva essere la periferia rurale di Vejo anche se, recenti scavi sulla Via della Storta (nei pressi della sede diocesana di Porto – Santa Ruffina), potrebbero dimostrare una tale ed inaspettata estensione dell’antico abitato, da porre il nostro comprensorio in una sede molto più urbanizzata di quanto si fosse ipotizzato sino ad oggi.

Parlare dunque dell’area veiente o sub-veiente, come cornice storica, e dello sviluppo dell’Olgiata a partire dagli anni ‘60, avrebbe bisogno di spazi editoriali non certo limitati ad un sito Internet, motivo per il quale abbiamo pensato di dividere la storia in tre “capitoli” di orientamento, senza alcuna pretesa di specifici approfondimenti. Il nostro intento è solamente quello di accompagnare il consorziato in una sorta di “tour